Precisazioni

Con la presente ricerca si è inteso ricostruire e recuperare i nomi di luogo del territorio Muraverese del XIX sec., in considerazione del fatto che essi, in parte scomparsi o mutati nella toponomastica ufficiale odierna, contribuiscono a svelare i segreti di un mondo che oramai è svanito e che rimane solo nella memoria dei nostri anziani.

I risultati di questo studio si basano sull'esame delle fonti ricavate attraverso le testimonianze orali. Naturalmente non è stato un lavoro esente da difficoltà, considerando che spesso ci sono state trasformazioni fonetiche dovute al fraintendimento o all'incomprensione del significato reale, vocaboli estranei che accompagnano il toponimo vero e proprio o italianizzazioni. Tuttavia, attraverso le testimonianze orali, la conoscenza della varietà linguistica locale, la comparazione con la toponomastica regionale, la visione diretta dei luoghi, è stato possibile ipotizzare la veste fonetica e l'etimologia esatta per la maggior parte dei toponimi. A questo riguardo strumento fondamentale di indagine è stato il Dizionario etimologico sardo di Max Leopold Wagner (cfr. Bibliografia), da cui sono state ricavate le definizioni, tranne in alcuni casi per i quali comunque sono state indicate le fonti bibliografiche.

È opportuno specificare che si è cercato di dare una traduzione italiana del toponimo il più letterale possibile, perché ne fosse subito evidente il significato complessivo.

Si è evitato di spiegare e commentare in modo superfluo i toponimi di chiaro significato, per lo più fitonimi e antroponimi, per i quali in ogni caso è stata data la traduzione e la derivazione etimologica.

Naturalmente con la presente ricerca non si è avuta la pretesa di trattare in modo esauriente un argomento che per la sua complessità e vastità richiederebbe tempi di indagine maggiori, ma si è mirato soprattutto a far riflettere sull'utilità che assume un'analisi di questo tipo ai fini della riscoperta e della valorizzazione della tradizione Muraverese, sperando di aver apportato un piccolo contributo agli studi sulla cultura sarda. clicca