Storia di Muravera

Il paese di Murahera (il toponimo dovrebbe essere composto dal sardo mura - “albero e frutto del moro gelso”, e vera “coltivata, commestibile”) si trovava vicino alle chiese di Sant’Anna e san Nicola, nel XV secolo circa venne unito con il pagamento delle tasse al villaggio di Petrera ( il toponimo dovrebbe essere riferito all’abbondanza di pietre) che attualmente costituisce un rione di Muravera, ubicato nelle vicinanze della chiesa di Santa Lucia.
L’economia di questi villaggi era basata sull’allevamento ovino, la produzione di cereali, la coltivazione della vite e la produzione e commercializzazione del vino.
La villa di Carruti situata nelle vicinanze di Petrera ad est di Muravera era più popolata degli altri due villaggi sopra citati.
La villa di Sorrui individuata a circa 2 km ad est di Muravera era ubicata dove oggi si trova la Torre dei Dieci Cavalli comprendeva le chiese di San Giovanni, San Giorgio Santa Maria e Santa Marta quest’ultime oggi non più esistenti. Era molto popolato e fu abbandonato probabilmente tra il XIV ed il XV secolo.
Alla fine del XIII secolo, nel 1256 Muravera passo ai Visconti, Giudici di Gallura e divenne parte di questo giudicato. In seguito alla dominazione pisana durata all’incirca dal 1288 al 1324, nel XV secolo fu conquistata dagli aragonesi che imposero il regime feudale e fu data in feudo ai Carroz che il 17 maggio 1416 concessero una delle prime carte di franchigia,. proprio da Berengario Carroç, conte di Quirra, signore del Giudicato di Ogliastra e della Baronia di San Michele nel Capo di Cagliari, ai vassalli («fideles nostros incolas seu habitatores») delle ville campidanesi esistenti nel feudo, danneggiate durante la guerra («tanta tempora propter guerram, que in ibi diucius fuerunt distructe …»). La concessione mirava ad incrementare il numero degli abitanti della baronia e, di conseguenza, lo stato economico del feudo.  Successivamente passò al "feudo dei Centelles" e infine degli Osorio fino all’abolizione dei feudi nel 1839, anno in cui il territorio del Sarrabus fu diviso in demani comunali.
In quel periodo pare che Muravera divenne capoluogo del Sarrabus e che venne inserita nella provincia di Lanusei. Successivamente, secondo alcuni documenti Muravera è ancora capoluogo del Sarrabus, ma viene a far parte della provincia di Cagliari.